Negli ultimi anni si è parlato molto di agricoltura rigenerativa, ma molto meno di come misurarne concretamente i risultati. Come è possibile capire se un sistema di pascolamento definito rigenerativo sta realmente migliorando la salute del suolo e dell'ecosistema? La risposta del Savory Institute è la Ecological Outcome Verification (EOV), un protocollo di monitoraggio e verifica sviluppato per misurare il cambiamento nel tempo dei processi ecosistemici come risultato della gestione durante l'anno precedente dei pascoli e del terreno, attraverso indicatori oggettivi e ripetibili.
Simon Goodall e Philipp Nauer di GO-IT si godono il panorama prima di monitorare lo stato di salute dell'ecosistema presso l'allevamento di animali da pascolo Vivi Grass Fed.
Il 4 agosto 2025 si è conclusa la fase di raccolta dati della prima Ecological Outcome Verification (EOV) mai realizzata in Italia. Il monitoraggio è stato condotto presso l'azienda Vivi GrassFed di Hans Quarteroni, in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano, Trusticert e AIAG (Associazione Italiana Allevatori Grassfed), grazie al progetto SIPARI finanziato dalla regione Lombardia.
L'EOV (Ecological Outcome Verification, Verifica dell'Esito Ecologico) è il sistema sviluppato dal Savory Institute per valutare, in modo indipendente e scientificamente rigoroso, l'evoluzione dello stato di salute dei pascoli. Più che fotografare la situazione in un determinato momento, l'obiettivo è verificare nel tempo se la gestione del pascolamento sta producendo una rigenerazione, un degrado o una stabilità delle condizioni ecologiche del territorio.
Simon Goodall fa il rilievo dettagliato della flora del pascolo per il monitoraggio a lungo termine (LTM).
Durante il monitoraggio a breve termine (STM), tutti i campi vengono valutati utilizzando 15 indicatori rapidi. Qui Simon Goodall valuta l'abbondanza e il vigore della copertura vegetale.
La metodologia prevede la misurazione di numerosi indicatori ecologici, fisici e biologici, tra cui la compattazione del suolo, la capacità di infiltrazione dell'acqua, la copertura vegetale, la percentuale di terreno nudo, la biodiversità del pascolo attraverso un censimento dettagliato delle specie vegetali presenti, la struttura delle comunità vegetali (con l'analisi dei diversi stadi del ciclo vitale delle specie presenti), l'appetibilità del pascolo e molti altri parametri strettamente correlati alla funzionalità dell'ecosistema.
Misurazione del tasso di infiltrazione dell'acqua mediante un test standardizzato durante il monitoraggio a lungo termine (LTM).
Due degli aspetti distintivi dell'EOV sono la sua ripetibilità ed oggettività. Ogni sito di monitoraggio viene georeferenziato con precisione tramite coordinate GPS e documentazione fotografica standardizzata, così da consentire negli anni successivi la raccolta dei dati negli stessi identici punti. Questo permette di valutare con affidabilità l'evoluzione del pascolo e di attribuire con sicurezza eventuali cambiamenti alle pratiche gestionali adottate. L’intero processo viene sottoposto anche ad un processo di revisione che ne assicura l’aderenza al protocollo e l’oggettività dei risultati.
Presso l'azienda Vivi GrassFed sono stati realizzati sia monitoraggi a breve termine, a scadenza annuale, caratterizzati da una certa rapidità di esecuzione e destinati a fornire una valutazione immediata di alcuni indicatori, sia un monitoraggio completo a lungo termine, molto più approfondito e impegnativo dal punto di vista operativo da ripetere ogni 5 anni.
La raccolta dati è stata svolta da Simon Goodall, Philipp Nauer e Leonardo de Curtis, soci fondatori e membri del Consiglio Direttivo di Gestione Olistica Italia ETS.
Splendido panorama montano presso l'allevamento di bovini Vivi Grass Fed di Hans Quarteroni.
I dati raccolti sono ora in fase di elaborazione e confluiranno in un report dettagliato sullo stato di salute dei suoli e dei pascoli dell'azienda. Oltre a descrivere le condizioni attuali, il rapporto fornirà indicazioni utili per orientare le future scelte gestionali, con l'obiettivo di favorire un continuo miglioramento della funzionalità ecologica dei pascoli. Le future campagne di monitoraggio permetteranno inoltre di confrontare i risultati nel tempo, verificando in modo oggettivo gli effetti della gestione sull'ecosistema dell’azienda agricola.
Siamo particolarmente grati per l'opportunità di partecipare al progetto SIPARI e di contribuire alla diffusione di approcci innovativi per la gestione dei pascoli. Un ringraziamento speciale a Hans Quarteroni per la sua ospitalità e per averci accolto nella sua proprietà, e a Emanuele Ferri di Trusticert e Vittorio Moretti dell'Università degli Studi di Milano per l'organizzazione degli eventi SIPARI.